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January, 2013
Competition held by Nieto&Sobejano and Arquideas about a new visitor centre in the area of the Kashmakamba tomb, building of the 15th century in New Delhi, India.

January, 2013

Competition held by Nieto&Sobejano and Arquideas about a new visitor centre in the area of the Kashmakamba tomb, building of the 15th century in New Delhi, India.








2012, December
Competition for an urban development of dwellings in Kaunas, Lithuania
3rd position
Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Giedrė Datenytė, Marius Kanevičius, Rokas Kilčiauskas, Monika Zemlickaitė

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2012, December

Competition for an urban development of dwellings in Kaunas, Lithuania

3rd position

Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Giedrė Datenytė, Marius Kanevičius, Rokas Kilčiauskas, Monika Zemlickaitė






2012, November
Competition for a new Waldorf school complex in Tartu, Estonia
Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Marius Kanevičius, Rokas Kilčiauskas, Sandra Šlepikaitė, Romuald Szpilewski

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2012, November

Competition for a new Waldorf school complex in Tartu, Estonia

Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Marius Kanevičius, Rokas Kilčiauskas, Sandra Šlepikaitė, Romuald Szpilewski


2012, September
Competition for two new congress/concert halls in Kaunas (Lithuania)
Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Marius Kanevičius, Rokas Kilčiauskas, Austė Kuliešiūtė, Miglė Nainytė, Sandra Šlepikaitė, Romuald Szpilewski

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2012, September

Competition for two new congress/concert halls in Kaunas (Lithuania)

Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Marius Kanevičius, Rokas KilčiauskasAustė Kuliešiūtė, Miglė Nainytė, Sandra Šlepikaitė, Romuald Szpilewski

KEYCHAINS

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2012, October

Portachiavi in metacrilato riutilizzato (scarti di modellini)

Keychains in reused methacrylate (from old models)

2012, June
Soon new strategies of micro-urbanism and self-construction in Pavia through the MoreThanArch association.
Follow us on Facebook
or on the association’s web page

2012, June

Soon new strategies of micro-urbanism and self-construction in Pavia through the MoreThanArch association.

Follow us on Facebook

or on the association’s web page

2012, April
New Vertical Parking-Block for Cincinnati for Five Design Challenge competition in Cincinnati, U.S.A.
Project team: Pablo Colturi, Dario Marino, Ruggero Pedrini, Massimo Toesca
More info on europaconcorsi.it 

2012, April

New Vertical Parking-Block for Cincinnati for Five Design Challenge competition in Cincinnati, U.S.A.

Project team: Pablo Colturi, Dario Marino, Ruggero Pedrini, Massimo Toesca

More info on europaconcorsi.it 

2012, February
Ideas competition for the area in front of the Civic Theatre “Sorelle Milanollo” and some surrounding areas in Savigliano (CN), Italy
Project by Pablo Colturi and Ruggero Pedrini
More info on europaconcorsi.it

2012, February

Ideas competition for the area in front of the Civic Theatre “Sorelle Milanollo” and some surrounding areas in Savigliano (CN), Italy

Project by Pablo Colturi and Ruggero Pedrini

More info on europaconcorsi.it

RETHINKING UNIVERSITY’S SPACES

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2012, April - 2012, May

IDEAS COMPETITION: Rethinking University’s spaces

Organization of the event and design of the poster

In collaboration with association MoreThanArch and thanks to A.C.E.R.S.A.T.




2012, April
Seen on Uau Magazine
Postcards rethinking my city
1. New Barbie Square
2. Rethinking parking lots

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2012, April

Seen on Uau Magazine

Postcards rethinking my city

1. New Barbie Square

2. Rethinking parking lots

TOUR GUIDE #03 Junk Space Pavia photo excursion

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2012, April

on Issuu.com

Link to the tour guide of the third Junk Space Pavia’s photographic excursion 

2011, November - 2012, May
JUNK SPACE PAVIA
Link to the blog of the project (not only) photographic JUNK SPACE PAVIA: a scientific-delirious investigation focused on contemporary urban spaces typical but not specific of a not well known Lombard city. The camera and the writing are the tools we have used for document these places, maybe  because the only ones that can measure them.
Responsibles and authors of the project are Ruggero Pedrini and me.

2011, November - 2012, May

JUNK SPACE PAVIA

Link to the blog of the project (not only) photographic JUNK SPACE PAVIA: a scientific-delirious investigation focused on contemporary urban spaces typical but not specific of a not well known Lombard city. The camera and the writing are the tools we have used for document these places, maybe  because the only ones that can measure them.

Responsibles and authors of the project are Ruggero Pedrini and me.

2011, August - present
IL CELLULARE DI PABLO
only photos from my mobile phone

2011, August - present

IL CELLULARE DI PABLO

only photos from my mobile phone

curriculum + portfolio (link)
on Issuu.com
Look at my portfolio and curriculum (in English)

curriculum + portfolio (link)

on Issuu.com

Look at my portfolio and curriculum (in English)

2011, September
Visto su UAU magazine:
http://www.uaumag.it/index.php/2011/09/non-e-una-citta-pervecchi/
Quante volte vi siete fermati ad osservare un vecchietto tentare l’eroica impresa di un attraversamento stradale a Pavia, o peggio a Milano? Vi aiuto a ricordare: il vecchietto procede particolarmente lento ma tranquillo durante l’intero pezzo di strada da superare, tutto procede ottimamente fino a quando arrivato in prossimità del marciapiede-salvezza, un altissimo gradino rovina tutto, il vecchietto si guarda in torno cercando una via d’uscita, ovviamente non la trova. Ecco bene: i gradini, maledetti gradini, chi mai ha inventato questo oggetto perverso e ostile allo sviluppo della vita? Ecco, in questo articolo voglio finalmente dare voce a tutti quelli che almeno una volta, perché con la gamba ingessata o perché dovevano accompagnare il nonno a comprare le siga, hanno pensato “maledetto gradino di *****”.
Arrivati a questo punto vorrei richiamare l’attenzione sulle strade del centro: quanto è bello passeggiare per il centro di Pavia? Molto! Quanta gente passeggia lungo corso Garibaldi? Molta! Quanta gente passeggia per viale Campari? Nessuno. Come nessuno? Sarà mica perché in centro non ci sono marciapiedi, gradini, strade trafficate, sarà mica perché è tutta zona pedonale? No, è per quello? Certo, immaginatevi la carinissima via Volturno, oggi piena di negozietti, aperta al traffico (a parte il fatto che la metà degli automobilisti rifarebbero la fiancata svoltandoci dentro) sarebbe un altro posto: marciapiedi stretti, asfalto, nessuno ci farebbe una passeggiata, i negozi chiuderebbero, perfino il mitico Pasotti abbasserebbe la saracinesca e andrebbe a lavorare da Unieuro. E allora vi chiederete, dove vuoi andare a parare, vuoi pubblicizzare un’associazione di volontariato per l’aiuto al vecchietto che attraversa?
No, molto meglio: propongo la creazione di nuove zone pedonali nei differenti quartieri di Pavia. Così facendo ogni quartiere avrebbe la sua piccola zona dove fare acquisti, si ridurrebbe l’odiosa dipendenza dal “prendo la macchina, parcheggio la macchina, entro al Carrefour, compro al Carrefour, riprendo la macchina, ricerco parcheggio par la macchina”, cavolo neanche mi ci fossi sposato! Pensate agli universitari che non hanno neanche l’auto o agli anziani che non la possono più guidare, pensate al grido di dolore che lancia il portafoglio dopo un pieno. La qualità della vita salirebbe, insieme al valore delle case, i negozi e i bar spunterebbero come funghi un po’ ovunque. Saremmo tutti più in forma, più ricchi e più felici, ne sono certo.

2011, September

Visto su UAU magazine:

http://www.uaumag.it/index.php/2011/09/non-e-una-citta-pervecchi/

Quante volte vi siete fermati ad osservare un vecchietto tentare l’eroica impresa di un attraversamento stradale a Pavia, o peggio a Milano? Vi aiuto a ricordare: il vecchietto procede particolarmente lento ma tranquillo durante l’intero pezzo di strada da superare, tutto procede ottimamente fino a quando arrivato in prossimità del marciapiede-salvezza, un altissimo gradino rovina tutto, il vecchietto si guarda in torno cercando una via d’uscita, ovviamente non la trova. Ecco bene: i gradini, maledetti gradini, chi mai ha inventato questo oggetto perverso e ostile allo sviluppo della vita? Ecco, in questo articolo voglio finalmente dare voce a tutti quelli che almeno una volta, perché con la gamba ingessata o perché dovevano accompagnare il nonno a comprare le siga, hanno pensato “maledetto gradino di *****”.

Arrivati a questo punto vorrei richiamare l’attenzione sulle strade del centro: quanto è bello passeggiare per il centro di Pavia? Molto! Quanta gente passeggia lungo corso Garibaldi? Molta! Quanta gente passeggia per viale Campari? Nessuno. Come nessuno? Sarà mica perché in centro non ci sono marciapiedi, gradini, strade trafficate, sarà mica perché è tutta zona pedonale? No, è per quello? Certo, immaginatevi la carinissima via Volturno, oggi piena di negozietti, aperta al traffico (a parte il fatto che la metà degli automobilisti rifarebbero la fiancata svoltandoci dentro) sarebbe un altro posto: marciapiedi stretti, asfalto, nessuno ci farebbe una passeggiata, i negozi chiuderebbero, perfino il mitico Pasotti abbasserebbe la saracinesca e andrebbe a lavorare da Unieuro. E allora vi chiederete, dove vuoi andare a parare, vuoi pubblicizzare un’associazione di volontariato per l’aiuto al vecchietto che attraversa?

No, molto meglio: propongo la creazione di nuove zone pedonali nei differenti quartieri di Pavia. Così facendo ogni quartiere avrebbe la sua piccola zona dove fare acquisti, si ridurrebbe l’odiosa dipendenza dal “prendo la macchina, parcheggio la macchina, entro al Carrefour, compro al Carrefour, riprendo la macchina, ricerco parcheggio par la macchina”, cavolo neanche mi ci fossi sposato! Pensate agli universitari che non hanno neanche l’auto o agli anziani che non la possono più guidare, pensate al grido di dolore che lancia il portafoglio dopo un pieno. La qualità della vita salirebbe, insieme al valore delle case, i negozi e i bar spunterebbero come funghi un po’ ovunque. Saremmo tutti più in forma, più ricchi e più felici, ne sono certo.






January, 2013
Competition held by Nieto&Sobejano and Arquideas about a new visitor centre in the area of the Kashmakamba tomb, building of the 15th century in New Delhi, India.

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2012, December
Competition for an urban development of dwellings in Kaunas, Lithuania
3rd position
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2012, November
Competition for a new Waldorf school complex in Tartu, Estonia
Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Marius Kanevičius, Rokas Kilčiauskas, Sandra Šlepikaitė, Romuald Szpilewski

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2012, November

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2012, September
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Team: Vytautas Biekša, Pablo Colturi, Marius Kanevičius, Rokas Kilčiauskas, Austė Kuliešiūtė, Miglė Nainytė, Sandra Šlepikaitė, Romuald Szpilewski

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2012, April
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Quante volte vi siete fermati ad osservare un vecchietto tentare l’eroica impresa di un attraversamento stradale a Pavia, o peggio a Milano? Vi aiuto a ricordare: il vecchietto procede particolarmente lento ma tranquillo durante l’intero pezzo di strada da superare, tutto procede ottimamente fino a quando arrivato in prossimità del marciapiede-salvezza, un altissimo gradino rovina tutto, il vecchietto si guarda in torno cercando una via d’uscita, ovviamente non la trova. Ecco bene: i gradini, maledetti gradini, chi mai ha inventato questo oggetto perverso e ostile allo sviluppo della vita? Ecco, in questo articolo voglio finalmente dare voce a tutti quelli che almeno una volta, perché con la gamba ingessata o perché dovevano accompagnare il nonno a comprare le siga, hanno pensato “maledetto gradino di *****”.
Arrivati a questo punto vorrei richiamare l’attenzione sulle strade del centro: quanto è bello passeggiare per il centro di Pavia? Molto! Quanta gente passeggia lungo corso Garibaldi? Molta! Quanta gente passeggia per viale Campari? Nessuno. Come nessuno? Sarà mica perché in centro non ci sono marciapiedi, gradini, strade trafficate, sarà mica perché è tutta zona pedonale? No, è per quello? Certo, immaginatevi la carinissima via Volturno, oggi piena di negozietti, aperta al traffico (a parte il fatto che la metà degli automobilisti rifarebbero la fiancata svoltandoci dentro) sarebbe un altro posto: marciapiedi stretti, asfalto, nessuno ci farebbe una passeggiata, i negozi chiuderebbero, perfino il mitico Pasotti abbasserebbe la saracinesca e andrebbe a lavorare da Unieuro. E allora vi chiederete, dove vuoi andare a parare, vuoi pubblicizzare un’associazione di volontariato per l’aiuto al vecchietto che attraversa?
No, molto meglio: propongo la creazione di nuove zone pedonali nei differenti quartieri di Pavia. Così facendo ogni quartiere avrebbe la sua piccola zona dove fare acquisti, si ridurrebbe l’odiosa dipendenza dal “prendo la macchina, parcheggio la macchina, entro al Carrefour, compro al Carrefour, riprendo la macchina, ricerco parcheggio par la macchina”, cavolo neanche mi ci fossi sposato! Pensate agli universitari che non hanno neanche l’auto o agli anziani che non la possono più guidare, pensate al grido di dolore che lancia il portafoglio dopo un pieno. La qualità della vita salirebbe, insieme al valore delle case, i negozi e i bar spunterebbero come funghi un po’ ovunque. Saremmo tutti più in forma, più ricchi e più felici, ne sono certo.

2011, September

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Quante volte vi siete fermati ad osservare un vecchietto tentare l’eroica impresa di un attraversamento stradale a Pavia, o peggio a Milano? Vi aiuto a ricordare: il vecchietto procede particolarmente lento ma tranquillo durante l’intero pezzo di strada da superare, tutto procede ottimamente fino a quando arrivato in prossimità del marciapiede-salvezza, un altissimo gradino rovina tutto, il vecchietto si guarda in torno cercando una via d’uscita, ovviamente non la trova. Ecco bene: i gradini, maledetti gradini, chi mai ha inventato questo oggetto perverso e ostile allo sviluppo della vita? Ecco, in questo articolo voglio finalmente dare voce a tutti quelli che almeno una volta, perché con la gamba ingessata o perché dovevano accompagnare il nonno a comprare le siga, hanno pensato “maledetto gradino di *****”.

Arrivati a questo punto vorrei richiamare l’attenzione sulle strade del centro: quanto è bello passeggiare per il centro di Pavia? Molto! Quanta gente passeggia lungo corso Garibaldi? Molta! Quanta gente passeggia per viale Campari? Nessuno. Come nessuno? Sarà mica perché in centro non ci sono marciapiedi, gradini, strade trafficate, sarà mica perché è tutta zona pedonale? No, è per quello? Certo, immaginatevi la carinissima via Volturno, oggi piena di negozietti, aperta al traffico (a parte il fatto che la metà degli automobilisti rifarebbero la fiancata svoltandoci dentro) sarebbe un altro posto: marciapiedi stretti, asfalto, nessuno ci farebbe una passeggiata, i negozi chiuderebbero, perfino il mitico Pasotti abbasserebbe la saracinesca e andrebbe a lavorare da Unieuro. E allora vi chiederete, dove vuoi andare a parare, vuoi pubblicizzare un’associazione di volontariato per l’aiuto al vecchietto che attraversa?

No, molto meglio: propongo la creazione di nuove zone pedonali nei differenti quartieri di Pavia. Così facendo ogni quartiere avrebbe la sua piccola zona dove fare acquisti, si ridurrebbe l’odiosa dipendenza dal “prendo la macchina, parcheggio la macchina, entro al Carrefour, compro al Carrefour, riprendo la macchina, ricerco parcheggio par la macchina”, cavolo neanche mi ci fossi sposato! Pensate agli universitari che non hanno neanche l’auto o agli anziani che non la possono più guidare, pensate al grido di dolore che lancia il portafoglio dopo un pieno. La qualità della vita salirebbe, insieme al valore delle case, i negozi e i bar spunterebbero come funghi un po’ ovunque. Saremmo tutti più in forma, più ricchi e più felici, ne sono certo.

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About:

Hello, my name is Pablo Colturi Esteve. I'm an Italian-Spanish architect at the moment based in Pavia, Italy.

T: +39 3398725151

E: pablo.colturi@gmail.com

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